mercoledì 5 novembre 2008

Are you ready, Mr. President?

Era il 1997 quando i Pitura Freska, celebre gruppo pop veneziano, si distinguevano a Sanremo per un testo tanto insolito quanto curioso. Cantavano infatti di un “Papa nero”, idea che, soltanto undici anni fa, appariva così assurda da essere etichettata come ironica e provocatoria. Eppure oggi, 5 Novembre 2008, dobbiamo constatare come tale canzone fosse tutt’altro che anacronistica.
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L’elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti è infatti una svolta epocale nella storia dell’umanità. Dagli States è arrivata un’incredibile lezione di democrazia, e, soprattutto, la dimostrazione che l’America non è razzista. L'integrazione egli afro-americani negli Usa è pressoché totale e i tempi sono ormai maturi per una simile “rivoluzione". A decretarne il trionfo è stato sicuramente il programma elettorale all’avanguardia. La temerarietà con cui Obama ha affrontato temi spinosi quali la rinnovata politica economica e il ritiro delle truppe Usa dall’Iraq hanno portato ad un consenso planetario, anche da parte di molti conservatori europei. Eccezion fatta, ovviamente, per i soliti noti: l’uscita infelice di Gasparri, secondo il quale l’elezione di Obama faccia la felicità di Al Qaeda, ha suscitato notevole imbarazzo non solo nell’opposizione, ma anche nella maggioranza nostrana. La differenza tra la politica estera di Bush e quella di Obama è, in realtà, su tutt’altro piano. La lotta al terrorismo rimarrà al centro dell’attenzione degli Stati Uniti, a cambiare sarà la risoluzione dei casi più spinosi. Se Bush ragiona con le armi, Obama si fregia della diplomazia. Il neo-Presidente ha promesso (pur ritenendo utile inviare nuove truppe nel tentativo di rafforzare la precaria Repubblica Afgana) il ritiro dell’esercito americano dall’Iraq entro i prossimi 16 mesi e il ridimensionamento del potere mondiale esercitato negli ultimi anni dagli Usa, incentivando il dialogo al fine di riconoscere pari diritti a tutte le nazioni democratiche.
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L’entusiasmo che si respira è dunque giustificato? Di sicuro, se alcuni politici rappresentano a priori una condanna, Obama è quantomeno una speranza. E di questi tempi, non è mica poco..

martedì 4 novembre 2008

domenica 26 ottobre 2008

solo lei

Non pretenderla dal primo istante, guarda la sua camminata di nascosto, leggi nel suo corpo la sua storia, parla di lei solo al tuo diario. Ascolta la sua voce sorridendo, tienila stretta nei tuoi pensieri, sogna la sua schiena irrigidirsi, sciogliti alla sua risata. Innamorati dei suoi vizi, desiderala nel tuo silenzio, immagina di dirle che la ami. Aspetta i suoi occhi, non avere fretta, solo così l'amerai davvero

mercoledì 22 ottobre 2008

melancholic

spiccicato.

intensità di pensieri che ricordano il rosa

më mungon shumë

domenica 12 ottobre 2008

smile

Ecco! Forse non c'eravamo capiti, ma ora è chiaro! Ci voleva una sana serata tra uomini.. Spaghetti, vino, the doors, aria aperta, poi birra, un po' di psichedelico.. Solite chiacchere, commenti interrotti da rutti, confessioni che si possono fare solo tra uomini. A volte mi chiedo perchè mi sento così bene quando indosso i boxer. Qualcuno dovrà pur fare da mediatore tra psiche contorta femminile e mente trasparente maschile.. Sarà perchè mi posso spogliare di tutto senza essere giudicata, sarà perchè se si litiga ci si prende a nomi mezz'ora e poi ci si abbraccia sinceramente, sarà perchè si è sempre leali e comprensivi, sarà anche perchè loro sono miei, ogni loro delusione è anche la mia, ogni pensiero triste si condivide, ci si ferma e si ascolta senza aver paura di perdere un passaggio per andare chissà dove poi.. Non esiste orologio nè telefono, ci si cerca citofonando o bussando alla porta e non si è mai rifiutati.. Si fa la pipì di gruppo, si apprezza ogni piccola cosa, non si ha mai il muso, si fa i cretini senza sbigottirsi, si grida, si prende in giro la miss di turno.. E chi se ne importa se siamo senza una donna da amare come si deve, prima o poi verrà. Intanto cresciamo e capiamo che siamo nostri da anni. Solo una domanda: avrò mai la cosiddetta migliore amica? E a cosa mi serve, ne ho già 13 perfette.. Ma sia chiaro, loro sono il mio sorriso, solo mio

venerdì 10 ottobre 2008

first date

Camicia a quadrettoni e pantaloni a zampa: decido di presentarmi così all' appuntamento. Peccato non sia riuscita a farmi le trecce, secondo i miei riti pre-qualcosa-di-importante portano fortuna. Solito ritardo, ma me ne frego, la mia puntualità ha qualcosa di rotto. Arrivo con le guance rosse, è lì che mi aspetta irritabilmente paziente. Gomma in bocca, mastico nervosa e dico quel che so. Impassibile, ascolta in silenzio, quel silenzio che alimenta una lecita voglia di prendere a testate il muro tanto per fare rumore. 8+. Ti ho fottuta matematica!

giovedì 9 ottobre 2008

swing

pensieri leggeri e piedi ciondolanti che giocano a sfiorare la realtà La leggerezza è un'aspirazione, è una tentazione che si agita nella mente, è morbida, si lascia attraversare, è sorella delle nuvole. Solo a pronunciarla si allarga il cuore, si riempiono i polmoni di un'aria inebriante. C'è chi nasce con questo dono, ma il distacco lieve si può anche imparare, si nutre di consapevolezza e di ironia empatica. Io voglio sfiorarlo per poi liberarmi nell'aria, felice, appagata, e staccata l'ombra da terra, voglio trovare la mia dimensione. Da sotto tutti mi devono guardare ammirati, un po' invidiosi, col naso all'insù. Lassù le cose cambiano colore e consistenza, il distacco dona un'altra prospettiva. Voglio essere una farfalla per annusare la vita e scomparire capendone l'inutilità. Il vento è una passione, passa attraverso le membra e ti avvolge nel suo lenzuolo come ogni madre. Voglio evadere dall'accordo categorico con l'esistenza, non è una fuga, è solo un respiro. Voglio il mio iter salvifico, l'arte per contemplare la vita dall'esterno e ridere di quelli che ancora ci girano dentro in un moto confuso, con la musica di Stanlio e Ollio come sottofondo. Voglio non volere più niente, essere libera da ogni cosa, io e la mia anima a curiosare per il cielo. Tutto è racchiuso nell'aria: per aprirmi a dimensioni più sottili devo solo raggiungerla, è l'unico antidoto alla vita.
« A parte poche eccezioni, al mondo tutti, uomini e animali, lavorano con tutte le forze, con ogni sforzo, dal mattino alla sera solo per continuare ad esistere: e non vale assolutamente la pena di continuare ad esistere; inoltre dopo un certo tempo tutti finiscono. È un affare che non copre le spese » (Arthur Schopenhauer)